Caduta Capelli


[Lezione 4]

Caduta Fisiologica

Entro certi limiti, la caduta dei capelli è un evento assolutamente fisiologico. Dotato di un suo programma genetico, il capello si rinnova circa 25 volte durante tutta la vita: 25 cicli di 4-5 anni ciascuno rappresentano una garanzia di conservazione della nostra chioma per 100-125 anni.

In realtà non esiste un numero “giusto” di capelli che cadono , un totale valido per chiunque. 

Il numero di capelli che cadono con lo shampoo ad esempio è direttamente proporzionale alla caduta quotidiana, che dipende: 

– dal sesso (nell’uomo la fase anagen è più breve e di conseguenza il “ricambio” più accelerato).

– dalla stagione (in autunno più capelli si trovano fisiologicamente in fase telogen e vengono quindi sostituiti).

– dalle condizioni generali di salute

– dalle carenze nutrizionali; un non sufficiente apporto di vitamine favorisce la caduta dei capelli.

– dai tipi di prodotti impiegati per la cura dei capelli; l’uso di prodotti troppo aggressivi, oltre a danneggiare il cuoio capelluto potrebbe anche favorire la caduta dei capelli.

– dalla durata della fase anagen (geneticamente determinata). 

– dal numero totale di capelli presenti sul cuoio capelluto.

A titolo di puro esempio se un soggetto ha 100.000 capelli e ipotizziamo una durata della fase anagen di 2 anni, una durate della fase catagen di 15 giorni e una durate della fase telogen di 90 giorni, significherebbe che dopo 835 giorni dovranno essere caduti tutti i capelli e quindi: 

100.000 : 835 = 132 capelli al giorno

Altro esempio: se un soggetto ha 100.000 capelli e ipotizziamo una durata della fase anagen di 3 anni e mezzo, una durata della fase catagen di 15 giorni e una durate della fase telogen di 90 giorni, significherebbe che dopo 1277 giorni dovranno essere caduti tutti i capelli e quindi: 

 100.000 : 1382 = 72 capelli al giorno.

Tali numeri non saranno però uguali tutti i giorni dell’anno, potendo variare anche sensibilmente per le ragioni sopracitate (stagione, stato di salute, etc.), per cui i valori assoluti spesso riportati in settimanali e riviste “mediche” di varia provenienza sono da interpretare come puramente indicativi. 

Il conteggio dei capelli caduti in soggetti normali (cioè senza problemi riconducibili a alopecia) comporta solitamente oscillazioni da 10 a 50 capelli.


[Lezione 5]

Effluvio e Defluvio

I termini effluvio e defluvio sono utilizzati in ambito tricologico per indicare una caduta di capelli importante. I fenomeni hanno caratteristiche differenti ed andamenti differenti.

Effluvio

Per Effluvio si intende la caduta di alcune centinaia e a volte migliaia di capelli al giorno. Il fenomeno dell’effluvio può essere talvolta di portata molto ingente, tuttavia questo tipo di manifestazione è reversibile, e tende ad una risoluzione spontanea.

Le manifestazioni più comuni di effluvio sono il telogen effluvium acuto e il telogen effluvium cronico.

Telogen effluvium acuto

Questo fenomeno comporta i seguenti aspetti:

  • Aumento della caduta dei capelli in fase telogen
  • Una caduta non ristretta solo ad alcune zone, ma che può interessare tutto il cuoio capelluto
  • Una miniaturizzazione dei capelli non presente

Durante l’effluvio il rapporto tra capelli in telogen e capelli in anagen si altera sensibilmente:  il 25% dei capelli si trova in fase anagen e ben l’85% in fase telogen. Passano la mano tra i capelli ne possono rimanere anche centinaia tra le dita, ma si tratterebbe di fusti perfettamente in forma e senza segni di involuzione.

Nella maggior parte dei casi il telogen effluvium è un evento acuto che va incontro a risoluzione spontanea. Risolvendosi in maniera spontanea comporta il ripristino della normale capigliatura, senza cambiamenti nella qualità e nella quantità dei capelli.

A volte però  la caduta di cosi tanti capelli può rendere manifesta la presenza di un’altra problematica sottostante,  mettendo in evidenza la visibilità del cuoio capelluto o la presenza di una problematica pregressa ad andamento degenerativo, come per esempio l’alopecia androgentica.

Ecco alcune cause scatenanti:

  • Stress. Generalmente la causa di un telogen effluvium acuto è un evento stressate, forte e di breve durata che costringe i capelli a rifugiarsi nella fase telogen. La caduta inizia circa 12-15 settimane dopo il verificarsi di tale evento.
  • Malattie sistemiche o febbre elevata. Una febbre elevata può indurre un telogen effluvium anche molto importante. Anche le malattie sistemiche come le neoplasie, malattie autoimmuni, malattie infettive possono provocare una forte caduta di capelli in fase telogen.
  • Interventi chirurgici.
  • Dimagrimento eccessivo. La perdita di peso causa telogen effluvium. Le diete che eliminano completamente latticini e carboidrati sono particolarmente dannose e possono causare cadute di capelli molto importanti e protratte.
  • Interruzione del trattamento con Finasteride. Uno stop non graduale della terapia provoca un importante caduta, perché tutti i follicoli mantenuti in fase anagen dal farmaco entrano rapidamente in fase telogen.

Telogen effluvium cronico

Nel telogen effluvium cronico il paziente lamenta da mesi o da anni una rilevante caduta di capelli senza variazioni stagionali e senza tendenza alla remissione spontanea, che con il tempo porta ad un diradamento di varia gravità. La causa va ricercata in un evento perturbante ad andamento lungo o cronico, come l’assunzione di determinati farmaci (beta-bloccanti, antidepressivi, antiepilettici, antimalarici, anti parassitari, etc), distiroidismi o patologie psichiatriche.

Spesso il telogen effluvium cronico può essere accompagnato da parestesie, dolori alla base dei capelli, o sensazione di punture di spillo sul cuoio capelluto. In questo caso si può arrivare ad una condizione di ipotrichia, ossia uno scarso sviluppo congenito capelli.

Defluvio

Il defluvio è una caduta di capelli di modesta entità ma che ha una durata protratta nel tempo. Ciò che caratterizza il defluvio e lo differenzia dall’effluvio è che, in questo caso, si arriva alla perdita dell’unità follicolare, creando una scopertura definitiva ed irreversibile.

La manifestazione più comune di Defluvio è il defluvio in telogen.

Defluvio in telogen

ll defluvio in telogen comporta la progressiva involuzione del capello verso il pelo vellus o la perdita progressiva del follicolo, fino alla sua completa atrofia.

La conta dei capelli caduti non supera quasi mai la centinaia al giorno. Passando la mano tra la chioma rimangono tra le dita due o tre capelli, i cui fusti sono corti, appaiono sottili e con bulbi di diametro ridotto, che di solito sono allocati più superficialmente nel derma rispetto a quelli con sviluppo normale. Ciò che fa la differenza in questo caso non è la quantità dei capelli che cadono, bensì  la qualità: hanno caratteristiche intermedie tra il pelo terminale e il pelo vellus. Il follicolo tende con il passare del tempo a miniaturizzarsi fino alla definitiva scomparsa del bulbo e la perdita definitiva degli annessi, condizione che purtroppo è irreversibile. Ciò determina la visibilità del cuoio capelluto.

La causa più comune di defluvio in telogen è l’ alopecia androgenetica o la calvizie comune.


[LEZIONE 6]

Le Alopecie

Nonostante la caduta dei capelli, entro certi limiti, sia considerata un fenomeno normale, esistono delle condizioni in cui i capelli cadono in maniera cospicua. Laddove il numero di capelli che cadono è significativamente superiore, il fenomeno va considerato come un campanello d’allarme. Il diradamento diventa visibile a occhio nudo solo nel momento in cui in una determinata area, o su tutto il cuoio capelluto, perde il 50% dei capelli. In questo caso parliamo dello sviluppo di una forma di alopecia.

Si definisce alopecia il processo di diminuzione della qualità (colore, spessore) e della quantità di capelli o la loro scomparsa.

L’alopecia è una patologia piuttosto diffusa con svariate cause. Di seguito elenchiamo quelle più frequenti che potrebbero provocare un’alopecia.

Cause genetiche: nel caso in cui si tratti di alopecia androgenetica. Si stima che il fattore ereditario sia la causa del 98% delle alopecie.

Cause ormonali: quando è coinvolta la tiroide o ci siano disfunzioni relative all’ipofisi o al testosterone.

Cause nutrizionali: può essere generata molto spesso da carenze nutrizionali, poiché, l’alimentazione gioca un ruolo determinante. L’anoressia, ad esempio, porta il malato a sensibili perdite di capelli, venendo a mancare il giusto apporto proteico e vitaminico.

Cause psicologiche: periodi prolungati di stress, causati da traumi o depressione, portano alla caduta dei capelli.

Cause farmacologiche: forti cure chimico-farmacologiche come la chemioterapia, cure per insufficienza cardiaca e l’assunzione di antidepressivi contribuiscono alla perdita dei capelli.

Le forme di alopecia si dividono in due grandi gruppi: alopecie cicatriziali, quelle irreversibili, dove i follicoli piliferi perdono la loro capacità di rigenerarsi, arrivando alla completa atrofia; alopecie non cicatriziali, laddove i follicoli non essendo atrofizzati sono in grado di dar vita a un nuovi capelli.

Alopecie cicatriziali

Come già detto, le alopecie cicatriziali sono permanenti. Questo tipo di alopecia è definitivo poiché si assiste alla scomparsa del follicolo e della papilla dermica del capello; ciò comporta l’impossibilità del capello di ricrescere. Le tipologie di questa forma sono molte ma non sufficientemente studiate nella letteratura medica per via della loro rarità.

Alopecie non cicatriziali

Per alopecia non cicatriziale si intende la perdita di capelli temporanea, causata da un danno dei follicoli piliferi che non comporta però atrofia della cute. In questo modo il capello ha la possibilità di ricrescere quando le condizioni fisiche della persona lo permetteranno.

Le forme più comuni di alopecia non cicatriziale sono:

Alopecia androgenetica, comunemente definita calvizie, dovuta ad una forma di miniaturizzazione di tipo androgenetico del bulbo pilifero. Questa è la più comune tipologia di alopecia, poiché interessa il 50% degli uomini e il 25% delle donne.

Telogen effluvium, spiegato nel paragrafo precedente. Si tratta di una forma di perdita caratterizzata da diradamento dei capelli o aumento della caduta dei capelli, che dura generalmente più di sei mesi. Si verifica più spesso nelle donne e di solito è causato da un disturbo al ciclo del capello. Non si tratta di una forma di calvizie permanente: alla fine i follicoli possono ritornare lentamente alla normalità.

Alopecia areata, si presenta in chiazze glabre, cioè aree circoscritte del cuoio capelluto prive di capelli. L’alopecia areata è forse la più antiestetica in assoluto. In questo caso la perdita dei capelli non è un avanzamento, ma si tratta di una perdita quasi improvvisa in una zona della testa. Il fenomeno è genetico e piuttosto raro, tanto da colpire appena 1 persona su 10.000. Nel caso in cui questo tipo di alopecia interessa zone più ampie, evolve in alopecia areata totale, che porta alla caduta di tutti i capelli, o alopecia areata universale, che porta alla completa perdita di tutti i capelli e di tutti e i peli del corpo. Le persone colpite da alopecia areata universale non hanno sopracciglia, ciglia, peli pubici, peli sulle gambe, sulle braccia, sul petto e in qualunque altra parte del corpo.

Alopecia psicogena, anche conosciuta come calvizie da stress. In questo caso a influire sulla perdita dei capelli, infatti, è la condizione cognitiva del soggetto, che può presentare disturbi di personalità, ansia continua, stress cronico, shock traumatico o uno stato depressivo. Spesso può accadere che si instaurino sul cuoio capelluto fenomeni di infiammazione follicolare o di seborrea che portano alla calvizie nelle aree centrali della testa. Si tratta, in sostanza, del messaggio che il corpo manda per esprimere uno stato di disagio psicofisico.