Cure Capelli

Premettendo che questa soluzione rallenta solo il problema ma non lo elimina, va anche chiarito che l’efficacia è direttamente legata a una costante assunzione nel tempo: se questa viene fermata, l’alopecia riprende ad attaccare i follicoli dei capelli con la sua consueta velocità genetica.

Oggi gli unici farmaci contro la caduta dei capelli approvati dalla FDA (Food and Drugs Administration) negli Stati Uniti sono Finasteride (uso orale) e Minoxidil (uso topico). Nella maggior parte dei casi se ne consiglia l’uso combinato. 


[LEZIONE 10]

Finasteride

Finasteride è un farmaco che si assume per via orale, che blocca la conversione del testosterone in diidrotestosterore (DHT), l’ormone in gran parte responsabile della calvizie maschile. La Finasteride agisce inibendo l’azione dell’enzima 5- alfa reduttasi tipo II che è presente in concentrazioni più alte all’interno e attorno ai follicoli capillari degli uomini che soffrono di alopecia androgenetica

La Finasteride produce una rapida riduzione delle concentrazioni di DHT nel siero, che inibisce la miniaturizzazione dei follicoli colpiti ed aiuta a riportare i follicoli miniaturizzati ad un livello di capello maturo in ricrescita.

Gli studi hanno dimostrato che dopo cinque anni di trattamento, il 90% degli uomini che assumevano Finasteride avevano mantenuto i loro capelli o avevano avuto una ricrescita. Dopo 5 anni il 48% degli uomini in cura con Propecia presentavano una ricrescita di capelli, il 42% non aveva avuto cambi significativi (non vi era quindi stata un’evoluzione negative della calvizie rispetto all’inizio dello studio) mentre il 10% aveva perso più capelli rispetto alla situazione di partenza.

Gli effetti di Finasteride sono limitati alle zone dello scalpo diradate ma in cui sono ancora presenti dei capelli. Il farmaco non sembra dunque in grado di far crescere capelli in zone completamente calve. Ne risulta che il maggior beneficio derivante dall’uso di Finasteride è quello legato alla sua capacità di rallentare o arrestare la caduta dei capelli e/o di promuoverne la ricrescita in alcune zone dello scalpo, in cui i capelli sono indeboliti.

La Finasteride raggiunge il picco massimo d’efficacia dopo uno o due anni di utilizzo, ma i suoi benefici vengono meno se si sospende il suo uso.

La somministrazione di questo farmaco spesso spaventa i pazienti, date anche le informazioni che circolano sul web riguardo gli effetti collaterali che la Finasteride può avere sulla sfera sessuale. Tali sides sono in realtà spesso assenti e, qualora presenti, comunque ridotti e completamente reversibili all’interruzione della terapia. Si stima che una percentuale tra il 4% e il 6% dei pazienti lamenta sides principalmente a carattere sessuale: calo della libido, disfunzione erettile, riduzione del volume dell’eiaculato, ginecomastia unilaterale, intorpidimento testicolare e del pene, svogliatezza.


[LEZIONE 11]

Minoxidil

Si tratta di una terapia a uso topico, quindi da applicare direttamente sul cuoio capelluto, reperibile sul mercato in concentrazioni del 2% e del 5%. È in grado di ridurre la caduta dei capelli e, in alcuni casi, di favorire una ricrescita almeno temporanea.

La concentrazione al 5% risulta più efficace. Ciò è dimostrato da uno studio condotto nel 1984 e pubblicato sull’American Academy of Dermatology Journal. Al termine delle 48 settimane, coloro che utilizzavano Minoxidil 5% registrarono una ricrescita dei capelli del 45% superiore e più veloce rispetto a quella di coloro che assumevano Minoxidil 2%. Gli esperti prescrivono generalmente Minoxidil 2% nei casi in cui la calvizie sia agli stati iniziali, mentre Minoxidil 5% è da consigliare nei casi più severi.

Il Minoxidil agisce sui follicoli terminali e su quelli intermedi, cioè non del tutto miniaturizzati. Non ha infatti alcun effetto sui follicoli completamente miniaturizzati, che producono capelli vellus.

Il farmaco ha 2 azioni differenti:

Modifica del ciclo follicolare. Per effetto del Minoxidil la fase telogen si accorcia, ed i follicoli riprendono la fase di produzione del capello (anagen) prima del solito. Questo è particolarmente importante nelle aree affette da alopecia androgenetica, dove per effetto della malattia si assiste ad un allungamento del telogen con una latenza della ripresa del ciclo con un follicolo “vuoto” (fase kenogen). I follicoli vuoti riprendono a produrre i capelli, aumentando la densità dei capelli sul capo. La fase anagen si allunga, e i capelli divengono progressivamente più lunghi.

Ispessimento dei follicoli piliferi. Per effetto del Minoxidil i capelli aumentano di diametro, contribuendo all’effetto di aumento della massa globale del capo. Nelle aree colpite da alopecia, per azione del Minoxidil i follicoli intermedi divengono progressivamente più spessi, producendo in cicli successivi, capelli di diametro maggiore e più lunghi e assumendo infine le caratteristiche di follicoli terminali.

Questi effetti sono strettamente legati alla presenza del farmaco e regrediscono alla sospensione.

Tra gli effetti collaterali più comuni causati da Minoxidil ricordiamo: dermatite da contatto dovuta a un’allergia alle componenti, prurito, desquamazione, secchezza della pelle.


[LEZIONE 12]

Ketoconazolo

Il Ketoconazolo è un principio attivo utilizzato principalmente per le sue proprietà di fungicida e anti infiammatorie, quindi ad oggi è consigliato in presenza di dermatite seborroica, prurito e infiammazioni del cuoio capelluto. Recentemente è stato riscontrata anche una sua azione anti DHT.

Diversi studi hanno dimostrato infatti che l’utilizzo di Ketoconazolo in concentrazione del 2% ha portato ad un incremento nel diametro dei capelli di soggetti colpiti da alopecia androgenetica. Ecco i dettagli dei risultati:

⁃ la quantità di capelli in fase anagen aumentava del 7%.
⁃ il diametro dei capelli gradatamente aumentava di circa il 10%
⁃ Il numero dei capelli persi diminuiva del 20% circa

Il Ketoconazolo nel trattamento della calvizie può essere aggiunto a lozioni galeniche, ma generalmente viene commercializzato sottoforma di shampoo come Nizoral. La sua azione principale è anti-micotica (elimina un fungo della pelle che causa, fra altre cose, forfora e irritazione). Come shampoo è uno dei più efficaci prodotti anti-forfora e anti-sebo, altrettanto utile se si soffre di dermatite seborroica. La sua azione secondaria è la diminuzione della presenza di testosterone nella cute, prevenendone in parte la conversione in DHT, il famoso derivato che indebolisce i capelli fino a crearne la caduta. Ciò crea soprattutto un buon effetto volumizzante e ispessente nella chioma.

Questo shampoo viene prescritto da molti dermatologi americani come terzo prodotto per la cure dell’alopecia (insieme a Finasteride e Minoxidil) e sembra che abbia maggiore efficacia sui capelli della zona frontale. 

Da tenere presente:

⁃ la FDA non ha approvato l’utilizzo del Nizoral come prodotto anticaduta.
⁃ l’ideale sarebbe aggiungere questo prodotto a un trattamento anti-calvizie, come Finasteride e Minoxidil
⁃ non c’è da aspettarsi un contributo rilevante alla causa, ma discreto.


[LEZIONE 13]

Serenoa Repens

La Serenoa Repens (Saw Palmetto) è una pianta endemica degli Stati Uniti sud-orientali che possiede delle naturali proprietà anti-androgene e che risulta inibire la conversione del Testosterone in DHT. Può essere utilizzata come un’alternativa naturale alla Finasteride. Ovviamente la potenza inibitoria è molto più bassa rispetto a quella dei farmaci Propecia e Dutasteride, ma gli estratti di questa pianta sono ugualmente efficaci laddove non sia necessario un robusto abbassamento dei livelli di diidrotestosterone. Serenoa Repens può essere particolarmente indicata in casi di alopecia androgenetica moderata, oppure in abbinamento ad altri farmaci contro la calvizie in soggetti particolarmente sensibili all’inibizione del DHT dal punto di vista degli effetti collaterali.

Ci sono vari integratori di Serenoa Repens sul mercato. Il dosaggio ottimale è di 320 mg. al giorno, però è essenziale che ci sia una titolazione dell’estratto secco avente una percentuale di acidi grassi e fitosteroli standardizzata tra 85% e 95%.

Gli integratori di Serenoa Repens, pur non essendo farmaci, vanno sempre prescritti da un medico: autodiagnosticarsi un’alopecia androgenetica e assegnarsi degli inibitori del DHT non è un modo corretto di agire. Ricordo che la patologia relativa ai capelli deve essere diagnosticata esclusivamente da un Tricologo.


[LEZIONE 14]

Dutasteride

Dutasteride è stata brevettata da GlaxoSmithKlein (GSK) per trattare i sintomi dell’iperplasia prostatica benigna. Il farmaco, poi commercializzato sotto il nome di Avodart, non è approvato per trattare l’alopecia androgenetica in Europa (Italia compresa) e in America, ma lo è in Giappone dal 2015 e in Corea del sud addirittura dal 2009.

Il funzionamento di Dutasteride sui capelli è simile a quello di altri farmaci approvati per il trattamento delle calvizie ma ciò che la differenzia è il diverso grado di potenza. Essa infatti inibisce la trasformazione del testosterone in DHT, ma con un livello di abbattimento decisamente maggiore (94% circa rispetto allo 60% – 70% di Finasteride). La riduzione della quantità di DHT, oltre a curare l’iperplasia prostatica benigna, serve anche a contrastare la calvizie. Come ho già spiegato è proprio la presenza del DHT a causare la miniaturizzazione dei follicoli nei soggetti affetti da alopecia androgenetica.

Avodart e i corrispettivi generici sono approvati solo per trattare l’iperplasia prostatica benigna con un dosaggio di 0,5 mg al giorno. Può essere prescritto solamente off label da un medico per combattere l’alopecia androgenetica.

Anche Avodart, come ogni altro farmaco esistente al mondo, può causare effetti collaterali; tuttavia questi costituiscono una sfortunata e rara eccezione e scompaiono dopo qualche tempo dalla sua sospensione. I sides che capitano con maggiore frequenza sono principalmente a carattere sessuale: disfunzione erettile, difficoltà di eiaculazione, riduzione della libido e della quantità di liquido seminale.


[Lezione 15]

Effetti delle Cure

Moltissimi tricologi presumono che a seguito delle cure farmacologiche per l’alopecia androgenetica, sia possibile recuperare fino a 2 gradi di displasia della scala di miniaturizzazione del follicolo.

Ecco alcune precisazioni a riguardo:

Una volta raggiunto il grado Vellus è assai difficile avere miglioramenti dato che ormai il capello ha subito gravi danni nella struttura, il bulbo è seriamente compromesso e il follicolo si avvia all’atrofia totale. E anche se fosse possibile ottenere qualche progresso, si potrebbe sperare al massimo di raggiungere il livello Displasico, e quindi il risultato estetico sarebbe comunque piuttosto deludente.

I migliori risultati nelle cure si ottengono intervenendo al livello Displasico o Pseudo Displasico, dato che è verosimile attendersi di raggiungere il grado Anagen 6 o Pseudo Displasico che come abbiamo visto consente ancora una ottima resa estetica.

Non è detto che chiunque si curi con Finasteride e Minoxidil tassativamente recupererà 2 gradi di miniaturizzazione, perché ci possono essere casi di scarsa risposta alle cure.

Se ci si rende conto di avere problemi di calvizie è basilare agire tempestivamente. In questo modo è possibile contrastare l’avanzamento della miniaturizzazione e, in alcuno casi, anche invertirne il processo. Prima si interviene sul processo di miniaturizzazione del follicolo, maggiori saranno le possibilità di successo della terapia. Ricordiamoci infatti che chi è affetto da calvizie ha sì un problema di caduta di capelli, ma per essere più precisi il vero problema è che i capelli caduti vengono sostituiti (al nuovo ciclo di crescita) da capelli meno robusti e pigmentati che danno l’impressione di avere meno capelli in testa.

Sotto l’azione di un trattamento misto, si può spesso arrestare e invertire il processo di miniaturizzazione del follicolo, stimolare il follicolo a produrre ad ogni ciclo un capello un po’ più robusto e pigmentato si può riescire a ritornare ad avere un capello terminale (cioè completamente sano); ma ci vuole molta pazienza, costanza e determinazione. La calvizie non è una scienza esatta, non è possibile cioè stabilre delle cause universalmente valide per ogni soggetto.