Effetti Delle Cure

[LEZIONE 15]

Moltissimi tricologi presumono che a seguito delle cure farmacologiche per l’alopecia androgenetica, sia possibile recuperare fino a 2 gradi di displasia della scala di miniaturizzazione del follicolo.

Ecco alcune precisazioni a riguardo:

Una volta raggiunto il grado Vellus è assai difficile avere miglioramenti dato che ormai il capello ha subito gravi danni nella struttura, il bulbo è seriamente compromesso e il follicolo si avvia all’atrofia totale. E anche se fosse possibile ottenere qualche progresso, si potrebbe sperare al massimo di raggiungere il livello Displasico, e quindi il risultato estetico sarebbe comunque piuttosto deludente.

I migliori risultati nelle cure si ottengono intervenendo al livello Displasico o Pseudo Displasico, dato che è verosimile attendersi di raggiungere il grado Anagen 6 o Pseudo Displasico che come abbiamo visto consente ancora una ottima resa estetica.

Non è detto che chiunque si curi con Finasteride e Minoxidil tassativamente recupererà 2 gradi di miniaturizzazione, poichè ci possono essere casi di scarsa risposta alle cure.

Se ci si rende conto di avere problemi di calvizie è basilare agire tempestivamente. In questo modo è possibile contrastare l’avanzamento della miniaturizzazione e, in alcuno casi, anche invertirne il processo. Prima si interviene sul processo di miniaturizzazione del follicolo, maggiori saranno le possibilità di successo della terapia. Ricordiamoci infatti che chi è affetto da calvizie ha sì un problema di caduta di capelli, ma per essere più precisi il vero problema è che i capelli caduti vengono sostituiti (al nuovo ciclo di crescitada capelli meno robusti e pigmentati che danno l’impressione di avere meno capelli in testa.

Sotto l’azione di un trattamento misto, si può spesso arrestare e invertire il processo di miniaturizzazione del follicolo, stimolare il follicolo a produrre ad ogni ciclo un capello un po’ più robusto e pigmentato si può riescire a ritornare ad avere un capello terminale (cioè completamente sano); ma ci vuole molta pazienza, costanza e determinazione. La calvizie non è una scienza esatta, non è possibile cioè stabilre delle cause universalmente valide per ogni soggetto.

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