Chirurgia

Glossario dedicato a aspetti, tecniche, regole e strumenti della Hair Restoration


Attecchimento: è lo stato in cui l’innesto termina la creazione di legami vascolari con i vasi sanguigni della zona dove è stato impiantato, cominciando così il suo nuovo ciclo vitale e il suo sviluppo. 

BHT: acronimo inglese di (Body Hair Transplant) è una tecnica chirurgica che utilizza altre parti del corpo, come il torace o la barba, da trapiantare nelle aree affette da alopecia. Il BHT è una valida soluzione integrativa per tutti coloro che non hanno una sufficiente zona donatrice.

Buried Graft: Un’unità follicolare che è spinta troppo in basso e rimane sotto la superficie della pelle durante il tentativo di tagliarla ed isolarla con un punch circolare.

Capping: è una situazione che si verifica quando dopo aver effettuato l’incisione con il punch per estrarre una determinata unità follicolare al momento di utilizzare il forcipe per rimuoverla si ottiene solo una piccola porzione di tessuto (epidermide o derma) senza follicoli terminali, che rimangono invece all’interno della zona donatrice.

Cobblestoning: è una forma di cicatrizzazione che si verifica quando si innestano in modo non corretto le unità follicolari nella zona ricevente. Le cicatrici del cobblestoning sono rappresentate da zone in cui la pelle ha una sorta di avvallamento che assomiglia a ciottoli che compongo un sentiero.

Crown (vertex): chiamata comunemente in italiano chierica, è l’area semicircolare che si trova nella regione posteriore della testa, vertice del cranio. Per rinfoltire questa zona in modo naturale, si utilizzano solo graft formate da 3 o 4 o 5 capelli.

Donor: è la zona donatrice dalla quale vengono prelevati i capelli da trapiantare. Questi capelli, nella calvizie comune, non cadono perchè geneticamente non subiscono l’effetto del DHT.

DHI: acronimo di Direct Hair Implant, è la variante della tecnica FUE. Prevede l’utilizzo dello strumento Implanter Pen per realizzare una contemporanea incisione del sito ricevente e innesto dell’unità follicolare. Questo metodo è chiamato anche Stick and Place.

Follicolo (Bulbo): è una cavità ricavata nel derma che produce le cellule che andranno a costituire e daranno origine al capello. Il follicolo pilifero si sviluppa singolarmente o collettivamente nell’unità follicolare.

Front: è la regione anteriore della testa che comprende l’hairline.

FUE: acronimo inglese di Follicular Unit Extraction, è la tipologia più recente di autotrapianto di capelli, che prevede l’estrazione singola delle unità follicolari dalle zone del cuoio capelluto dove i capelli non sono soggetti a caduta. Per l’estrazione si usa un piccolo bisturi circolare (punch) del diametro compreso tra 0,5 e 1,3 mm. Una volta prelevate, le unità follicolari vengono trapiantate nelle zone glabre o diradate. Gli esiti cicatriziali di questo intervento sono meno visibili della linea lasciata dal trapianto FUT (pur dipendendo comunque da vari fattori) e in media praticamente invisibili già con i capelli tagliati a circa 3-5 mm. É una tecnica molto meno invasiva e presenta sicuramente molti vantaggi, ma è più costosa della FUT (in media il doppio), e la percentuale di ricrescita è “meno garantita” e più dipendente dall’abilità del chirurgo. Normalmente richiede la rasatura della zona donatrice.

FUT (Strip): acronimo inglese di Follicular Unit Transplant, è la tipologia classica di autotrapianto di capelli. Strip letteralmente significa striscia: viene infatti prelevata una striscia di cuoio capelluto dalla zona occipitale della nuca che fornisce i capelli da trapiantare nelle zone glabre o diradate. Una volta prelevata la striscia, i due lembi del cuoio capelluto vengono avvicinati e suturati. Da questa sutura deriva una cicatrice, che può essere più o meno sottile, in base a vari fattori. I capelli, o meglio, le unità follicolari del cuoio capelluto prelevato, vengono estratte dalla striscia e trapiantati. In riferimento alla cicatrice, una cicatrice ottima è di 1-2 mm, una media dai 3 ai 5, una pessima ben oltre i 5 mm di larghezza. Una cicatrice media risulta invisibile tenendo i capelli tagliati da 3 cm in su circa. Risulta essere la tecnica più collaudata e che può garantire alte percentuali di ricrescita dei capelli trapiantati. 

Graft: vedi innesto, è il capello o il gruppo di capelli che viene inserito nell’incisione fatta dal chirurgo nella zona da rinfoltire.

Hairline: è il termine che indica l’attaccatura frontale dei capelli. Ricostruire l’hairline significa rinfoltire questa zona e ricreare un’attaccatura definita, che di norma viene meno a causa della progressione della calvizie comune. Per rinfoltire questa zona in modo naturale, si utilizzano solo grafts formate da 1 o massimo 2 capelli.

Incisione: singolo foro nella zona ricevente che determina la direzione, l’angolatura e la profondità del canale in cui sarà innestata l’unità follicolare.

Incisione Coronale: incisione creata perpendicolarmente alla direzione di crescita del capello, ma non opposta.

Incisione Laterale (Lateral Slit): è una variante dell’incisone coronale. è determinata da tre requisiti fondamentali: deve essere realizzata con l’ausilio di una lama e non di un ago, deve essere perpendicolare all’angolazione di crescita collagene e del capello, e la lama con cui viene realizzata deve essere adattata all’ampiezza delle unità follicolari

Incisone Sagittale: incisione eseguita in maniera parallela alla direzione di crescita del capello.

Implanter Pen: strumento che ha una struttura simile ad una penna che combina la fase dell’incisione nell’area ricevente e quella dell’innesto  dell’unità follicolare. Utilizzato prevalentemente nella variante tecnica DHI.

Indigeni: capelli che si hanno al momento dell’autotrapianto, questi possono essere normali o miniaturizzati e quindi essere soggetti a caduta permanente. 

Innesto (graft): il capello o gruppo di capelli che viene inserito nell’incisione fatta dal chirurgo nella zona da rinfoltire. Una graftcorrisponde a una unità follicolare. Di norma le unità follicolari vengono prelevate e trapiantate senza essere divise. Alcune volte invece una graft è divisa per creare più grafts, soprattutto nel caso di scarsa disponibilità di unità follicolare da pochi capelli e nel caso si debba ricostruire l’hairline. Dividere le unità follicolari e trapiantare singolarmente i capelli può comportare una loro ricrescita più lenta ed un loro ridotto ispessimento.

Lama in Zaffiro: bisturi che monta all’estremità una punta in zaffiro, minerale molto prezioso e dalla superficie liscia. Questo strumento ha completamente sostituito la precedente lama a punta metallica per eseguire fase di incisioni.

Lateral Slit: vedi incisione coronale

Mid-scalp (middle): è la regione superiore centrale della testa, che è compresa tra front e crown. Per rinfoltire questa zona in modo naturale si utilizzano solo grafts formate da 3 o 4 o 5 capelli.

Necrosi: fenomeno negativo che comporta la morte delle cellule dello scalpo con successiva perdita delle unità follicolari impiantate. Nel trapianto di capelli è solitamente causata da un eccessivo inserimento di unità follicolari o dall’impossibilità del sangue di raggiungere bulbi e tessuti dello scalpo, che non vengono nutriti correttamente e muoiono.

Over Harvesting: Eccessiva estrazione di unitá follicolari da una determinata zona o dalla totalità della zona donatrice, che renderà la zona della nuca poco folta, antiestetica e con un effetto innaturale.

Paring: È una situazione in cui la guaina di tessuto connettivo, oppure la guaina epiteliale esterna o interna, sono lacerate in modo longitudinale dal bordo affilato del punch.

Pitting: errore chirurgico. La pelle appare infossata attorno agli innesti formando dei piccoli pozzetti. Il pitting si verifica solitamente quando le incisioni sono troppo profonde e le unità follicolari sono conseguentemente piazzate troppo in profondità. Quando la pelle guarisce in quelle zone lo fa infossandosi in modo del tutto innaturale.

Popping: quando l’unità follicolare si solleva a causa della spinta del sangue, venendo quasi espulsa dall’incisione creata.

Plug: innesti mal posizionati o innesti che non rispecchiano i naturali gruppi di capelli all’interno dell’unità follicolari, causando l’effetto a bambola.

Punch Manuale: bisturi circolare classico per il prelievo, la cui rotazione è eseguita manualmente dall’operatore.

Punch Motorizzato: bisturi circolare che ruota attraverso un meccanismo e consente all’operatore di concentrarsi sulla selezione delle grafts da estrarre senza preoccuparsi della rotazione quindi è più rapido.

Recipient: è la zona ricevente nella quale si trapiantano i capelli, quella affetta da calvizie e quindi da rinfoltire. 

Ridging: errore chirurgico. Si verifica quando per inesperienza o poca attenzione ai dettagli si estraggono le unità follicolari con un eccesso di tessuto. Una volta che l’unità follicolare è innestata con questo eccesso di tessuto la guarigione non sarà ottimale: si formerà una specie di “cresta” di tessuto cicatriziale, e la pelle apparirà sollevata.

Soluzione Salina: soluzione liquida di cloruro di sodio (sale da tavola) in acqua purificata, refrigerato tra 2° C e 8° C e utilizzato durante le fasi dell’intervento e per la conservazione delle unità follicolari dopo l’estrazione.

Shedding: fenomeno di caduta temporanea (circa 3 mesi) che si verifica ai capelli trapiantati in zona ricevente; poiché durante l’intervento ogni innesto è temporaneamente privato dell’apporto di sangue, in risposta a tale trauma, i capelli abbandono le unità follicolari.

Shock loss: termine che viene utilizzato per indicare la caduta dei capelli indigeni in seguito al trauma dell’intervento di autotrapianto. Lo shock loss è più frequente quando si opera in zone diradate ed è impossibile da prevedere con certezza. I capelli caduti in seguito a shock loss di norma ricrescono secondo il loro stato di salute. Se a cadere sono capelli già fortemente indeboliti dalla calvizie, può darsi non ricrescano più.

Splitting: Così viene chiamato l’atto con cui mediante il punch si separa in vivo (o in situ) una parte dei follicoli da un gruppo (unità follicolare o famiglia follicolare). Lo splitting può essere prodotto deliberatamente o involontariamente. Per fare un esempio un’unità follicolare doppia può essere “splittata” in 2 singole.

Stick and Place: tecnica utilizzata per l’innesto di qualsiasi tipo di unità follicolare estratta via FUT o FUE. Nella FUT (Strip) il chirurgo realizza la singola incisione ed immediatamente dopo innesta l’unità follicolare nel sito ricevente creato. Nella FUE il Choi ed il Lion implanter hanno reso questa fase simultanea, creando la variante molto più comune e conosciuta col nome DHI.

Transection: è il danneggiamento delle unità follicolari estratte e dei capelli vicini a quelli da estrarre in zona donatrice, o vicini a quelli trapiantati in zona ricevente. I danni causati in questo caso sono difficilmente reversibili, visto che vengono danneggiate fisicamente le strutture necessarie alla crescita del capello. 

Trapianto Capelli: intervento chirurgico per la calvizie. Permette un rinfoltimento del cuoio capelluto nelle zone affette da caduta di capelli e diradamento. La tecnica consiste nella rimozione delle unità follicolari (o graft) dalla zona occipitale e parietale dello scalpo, che prende il nome di zona donatrice, e nel loro reinserimento in incisioni precedentemente realizzate nelle aree bisognose dello scalpo (zona ricevente).

Vertex: vedi crown, chiamata comunemente in italiano chierica, è il vertice dello scalpo. 

Zona Donatrice: vedi donor, solitamente corrisponde alla zona occipitale e parietale della testa.

Zona Ricevente: vedi recipient, solitamente corrisponde alla regione frontale, alla regione superiore centrale e al vertice della testa.