Tecnica Microfue Zaffiro

[LEZIONE 18]

Grazie allo sviluppo di nuovi strumenti chirurgici utilizzati, il trapianto di capelli è ormai diventato una procedura eseguita con minimi metodi invasivi. I risultati naturali ottenuti con il metodo FUE, considerata la più moderna tecnica praticata oggi, hanno fatto un ulteriore passo avanti attraverso l’introduzione di bisturi costituti da microlame in zaffiro, minerale molto prezioso che sostituisce la precedente punta metallica durante la fase di incisioni. I capelli prelevati dagli assistenti chirurgici vengono impiantati nei canali aperti dal dottore, che creando artisticamente e tecnicamente la loro disposizione, influenzano direttamente l’angolo, la direzione e la distanza delle unità follicolari, stabilendo in modo significativo l’aspetto dei capelli a risultato acquisito. Per questo motivo la fase delle incisioni è senza ombra di dubbio la più importante per il successo di un trapianto FUE.

Fase Consultazione

Il paziente ha una riunione con l’equipe medica, durante la quale l’area calva o diradata viene scrupolosamente valutata e contrassegnata dal Dottore. Questa fase costituisce un momento d’importanza fondamentale per la buona riuscita del trapianto. Onde evitare fraintendimenti è bene che si abbia un’idea ben chiara dell’hairline che si desidera e delle aspettative generali che si ripongono nell’intervento di chirurgia estetica. Analizzando le informazioni fornite, si abbozza un primo disegno dell’attaccatura dei capelli con un pennarello, che sarà possibile modificare più volte per considerare le diverse alternative, in base ai desideri del paziente e nel rispetto delle linee guida generalmente accettate. 

Si procede alla rasatura dei capelli a 1 mm o a 2 mm: questo permette ai medici di avere una visione più chiara delle aree dove intervenire e dove strutturare il design dei capelli da trapiantare. 

Fase Prelievo

Dopo aver terminato l’anestesia locale nell’area occipitale e temporale della testa, si inizia il prelievo delle unità follicolari. Questa fase dura più o meno tempo a seconda del tipo di pelle, della qualità dei follicoli e della loro forma. Il chirurgo si avvale di occhiali speciali che consentono di ottenere un ingrandimento del cuoio capelluto e di un dispositivo motorizzato (punch) che monta una punta molto piccola, con un diametro inferiore al millimetro: per questo motivo la tecnica si definisce appunto MicroFue. Tramite questa punta cilindrica cava si esegue proprio l’incanalamento delle unità follicolari attraverso un movimento della punta in senso rotatorio, che viene introdotta nella pelle fino alla radice del follicolo per consentire di staccare il capello e tirarlo fuori senza danni.  

Le unità follicolari vengono poi estratte una a una con una pinza particolare, la cui caratteristica è quella di preservare intatta ed integra l’unità nel suo complesso anatomico e funzionale. 

I follicoli saranno conservati in un recipiente contenente una speciale soluzione arricchita di proteine in grado di stimolare la proliferazione e la differenziazione cellulare. 

Fase Incisioni

Viene nuovamente praticata una sessione anestetica per addormentare le aree interessate. Il Dottore inizia eseguire con una lama realizzata con una punta di zaffiro tanti micro fori sulla testa, in quantità corrispondente al numero degli innesti raccolti. Il chirurgo preparerà la zona ricevente calva (dove s’intende procedere all’innesto dei follicoli) nel rispetto della linea di attaccatura precedentemente stabilita. In questa fase si predispongono i canali per gli innesti, più precisamente si eseguono sottilissime incisioni nell’area della testa destinata a ospitare i follicoli. 

Fase Impianto

Nella fase finale s’impiantano le unità follicolari all’interno dei canali creati precedentemente. In un primo momento i tecnici allargano l’incisione con delle pinzette, inserendo l’innesto al suo interno solo parzialmente; successivamente si completa questo compito portando il bulbo in profondità. L’operazione è ripetuta scrupolosamente su tutta la superficie da coprire. 

Vantaggi

Con le lame in zaffiro i dottori creano canali di piccole dimensioni, quasi uguali alle dimensioni delle unità follicolari, avendo così la possibilità di disporle più vicine tra loro, aumentandone quindi la loro quantità totale. Si ottiene un aspetto molto più folto e naturale grazie a questo nuovo strumento. Tale densità era impensabile con l’utilizzo dei vecchi bisturi a punta metallica.

Grazie alla superficie liscia, alle proprietà antibatteriche, alle proprietà fisiche come la durezza, affilatura e resistenza, le lame in zaffiro assicurano ai dottori una fase di incisioni con meno vibrazioni: ciò minimizza il rischio di traumi e il rischio di danni ai tessuti.

Poiché i canali aperti durante le incisioni saranno più piccoli, il recupero dei tessuti sarà più veloce rispetto all’uso dei bisturi d’acciaio, e soprattutto la superficie del cuoio capelluto avrà un aspetto più pulito. La formazione di incrostazioni viene ridotto al minimo, accelerando così la fase di guarigione post intervento.

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